Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia conferma un principio importante per chiunque faccia impresa: un'azienda non rispondere degli illeciti altrui se ha fatto tutto ciò che era ragionevole fare.
Blog e News
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 32869 del 17 dicembre 2025 si è occupata del regime della locazione commerciale nell'ipotesi in cui l'immobile locato sia coinvolto in un'operazione di cessione d'azienda.
Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il legislatore introduce un nuovo capitolo nella gestione dei debiti esattoriali: la Rottamazione-quinquies. Q
Nuove opportunità 2025 per PMI: marchi, brevetti e disegni/modelli – tre nuovi bandi del MIMIT
Anche per il 2025 sono riconfermate le tre misure di sostegno fondamentali per le PMI italiane che intendono dare slancio alla propria protezione e valorizzazione dei beni immateriali.
Dal 10 ottobre 2025 entra in vigore la Legge 23 settembre 2025, n. 132, recante "Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale".
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del prende ufficialmente avvio il percorso per la riapertura dei bandi , e , strumenti fondamentali per il sostegno e la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle piccole e medie imprese italiane.Finanziamenti per marchi, brevetti e design: al via la programmazione dei bandi 2025
È legittima la registrazione di una conversazione tra colleghi senza consenso, se effettuata per tutelarsi in giudizio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5844 del 5 marzo 2025, estendendo ai procedimenti disciplinari e deontologici un principio già affermato nel diritto del lavoro.
l Garante Privacy ha sanzionato un'azienda dell'energia con una sanzione da 300.000 euro per aver violato le regole sul telemarketing. Centinaia di telefonate promozionali sono arrivate a utenti iscritti al Registro delle Opposizioni, ignorando i loro dinieghi.
Con la sentenza n. 1617 del 15 febbraio 2025, il Tribunale di Napoli ha ribadito un principio spesso disatteso: scaricare una foto da internet senza permesso è una violazione del diritto d'autore.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 807/2025 del 13 gennaio 2025, ha chiarito che le verifiche condotte dal datore di lavoro sulla casella di posta elettronica aziendale del dipendente possono riguardare esclusivamente i dati raccolti dopo il momento in cui si sia concretizzato un "ragionevole sospetto" di illecito.
